Leggende di Ponza: la struggente storia d’amore di Lucia Rosa

leggende di Ponza: Lucia Rosa

Siamo tra gli ultimi anni del Settecento o tra i primi dell’Ottocento, non si sa con precisione. Lucia Rosa era giovane e bella. E sognava di avere dalla vita quel qualcosa in più: un amore sincero e incondizionato. Ogni giorno, arrivava a Le Forna e da lì guardava il mare sterminato, sospirando.

Era maggio, quando l’isola di Ponza si arricchisce dei colori e dei profumi della primavera. Un giovane le si avvicinò, innamorandosi di lei a prima vista. Lucia ricambiò e tra le insenature del mare nacque il loro amore. Un amore che aveva un solo ostacolo: il ragazzo era un semplice e modesto contadino.

Quell’amore che Lucia Rosa aveva tanto desiderato era arrivato ma sarebbe stato osteggiato. A causa delle modeste condizioni del ragazzo, il padre di lei non voleva. Le vietò tassativamente di rivedere quel giovane contadino. I pianti e le preghiere della ragazza non valsero a niente: mai e poi mai il padre avrebbe permesso quelle nozze.

Un pomeriggio, quando l’isola di Ponza era silenziosa e tutti gli abitanti restavano in casa per trovare un po’ di ristoro dal calore, Lucia Rosa arrivò sulla cima di una scogliera. Chiuse gli occhi e si lasciò cadere. L’ultima immagine che vide furono quelli che sarebbero stati chiamati i faraglioni di Lucia Rosa, sulla costa occidentale dell’isola.

La cercarono per giorni e giorni. Infine, la trovarono tra le rocce, in un punto quasi impossibile da raggiungere. Il giovane contadino si calò fin lì con una fune. La strinse tra le braccia un’ultima volta. Ancora oggi, come a suggellare questa leggenda, i faraglioni di Lucia Rosa sono raggiungibili solo via mare.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/hengist

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