Un itinerario spirituale tra Ponza, Ventotene Palmarola e Zannone

Desiderate scoprire le isole pontine lontano dai flussi turistici per vivere un’esperienza più autentica e spirituale? Ecco un itinerario alla scoperta dei luoghi religiosi più affascinanti delle isole pontine: da Ponza a Ventotene, da Zannone a Palmarola, una visita ad alcuni dei più suggestivi luoghi religiosi del centro Italia. Nella storia ecclesiastica, Ponza e le sue isole hanno avuto un ruolo importante, sin dagli albori del cristianesimo. Oltre al martirio di molti cristiani, tra cui Papa Silverio, le isole pontine furono scelte come luogo ideale per l’ascetismo e l’eremitaggio di monaci e frati. Se state organizzando il vostro viaggio a Ponza, scoprite i luoghi religiosi da non perdere per un itinerario spirituale tra le isole pontine.

Un itinerario spirituale sulle pontine:

Il culto di San Silverio tra Ponza e Palmarola

A pochi passi dal bellissimo porto di Ponza, si trova la Chiesa dedicata al santo patrono dell’isola, San Silverio e Santa Domitilla. L’edificio venne progettato dall’architetto Francesco Carpi, costruito dall’ingegnere Antonio Winspeare nel 1775 e, nel 1940, ampliato. Le decorazioni interne che raffigurano scene dalla Bibbia e figure religiose varie che hanno avuto uno stretto contatto con Ponza, vennero affidate a pittori locali. Situata poi, a destra dell’altare, si trova una statua di San Silverio, scolpita da artigiani napoletani a fine Ottocento. Una particolarità di questa statua è il cuore d’argento appeso al collo del santo: venne donato a San Silverio dai ponzesi che partirono per la Prima Guerra Mondiale come richiesta di protezione. Legata al culto di San Silverio è un altro edificio che si trova sulla vicina isola di Palmarola. La cappella di San Silverio è situata in un luogo naturale di incredibile fascino, in cima al faraglione dove, secondo la leggenda, un tempo sorgeva la residenza di San Silverio. Raggiungibile solo attraverso una lunga gradinata scavata nella roccia, al suo interno ospita la statua di San Silverio e una lampada ad olio che i fedeli mantengono sempre accesa.

La Chiesa di Santa Candida a Ventotene e i resti del monastero benedettino di Zannone

Anche un altro edificio religioso che si trova in un’altra isola delle pontine venne realizzato dal sodalizio artistico tra l’architetto Carpi e l’ingegnere Winspeare: si tratta della Chiesa di Santa Candida a Ventotene. L’edificio, i cui lavori cominciarono nel 1769, venne inaugurato nel 1774 durante una celebrazione presieduta dal Monsignor Carlo Pergamo. All’interno sono custodite diverse opere d’arte, come la statua in legno di S. Candida, realizzata nel Settecento. Presenti anche altre statue lignee, tra cui Crocifisso, le raffigurazioni della Madonna Addolorata, di Sant’Orsola e della Madonna del Rosario con Bambino. Da non perdere, poi, la tela raffigurante la Madonna Assunta, risalente al XVIII secolo, che è stata attribuita al pittore nativo di Gaeta Sebastiano Conca. A pochi passi dalla Chiesa di Santa Candida si tra alla chiesa il convento dei Cappuccini che si occuparono dell’edificio sacro fino al XIX secolo. A testimonianza del passaggio di ordini monastici in questi luoghi, ci sono i resti del monastero di Santo Spirito di Zannone. Abbandonata nel 813 da un ordine di monaci benedettini a causa delle scorrerie saracene, Zannone ospitò nuovamente lo stesso ordine nel 1213, quando alcuni monaci provenienti da Sant’Angelo di Gaeta, tornarono sull’isola e costruirono il monastero, successivamente abbazia cistercense.

Photo credits:
Foto di IslandVita da Wikimedia

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