Le cisterne romane di Ventotene: un tuffo nell’antico passato dell’isola

Ventotene cisterne romane

L’itinerario con i posti più belli da vedere sull’isola di Ventotene già lo avete stilato e non vedete l’ora di partire. Fatevi dare un buon consiglio: aggiungete una nuova tappa alla lista. Perché c’è uno dei posti meno conosciuti dell’isola che dovete assolutamente visitare. Stiamo parlando delle cisterne romane di Ventotene.

Come le altre isole al largo della Penisola, anche Ventotene era conosciuta e apprezzata dagli antichi romani. Durante l’epoca dell’Antica Roma, l’approvvigionamento di acqua a Ventotene (che non può contare su sorgenti) era garantito da grandi cisterne sotterranee che raccoglievano l’acqua piovana.

Così, furono costruiti due grandi serbatoi sul lato meridionale dell’isola. Serbatoi che svolgevano due funzioni:

  • raccogliere l’acqua piovana;
  • convogliare l’acqua che arrivava dai displuvi a monte.

Grazie a questo semplice e allo stesso tempo ingegnoso sistema, l’isola era sempre rifornita d’acqua.

I due serbatoi in questione sono la cisterna di villa Stefania e la cisterna dei Detenuti. Entrambe si trovano a poca distanza da piazza Castello e si estendono per molti metri quadrati. Dipinti, edicole votive, firme e graffiti dimostrano che le cisterne furono utilizzate nel corso dei secoli, anche dopo la fine dell’Antica Roma.

Le cisterne romane di Ventotene possono essere visitare accompagnati da una guida. Di solito, nei pressi delle cisterne è possibile trovare diverse guide turistiche.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/weppos

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